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Feltri, Boffo, Cristo, San Paolo, moralità religiosa, giornalistica e politica

La moralità religiosa ha priorità a valori religiosi, la giornalistica a coerenza con lettori e la politica deve fare il migliore per il bene comune.
Da un religioso si aspetta più di certi valori, da un giornalista altri e del politico altri. Tutti sono umani e tutti sono peccatori. La critica in giusta misura è quasi sempre positiva ma un’esagerata intolleranza del passato può essere più negativa che positiva, produrre più danni collaterali che benefici.
La giusta misura è difficile da stabilire. Ricordo quando volevano linciare una prostituta e Cristo ha detto che chi era senza peccato lanciasse la prima pietra. Sono andati tutti via a iniziare per i più vecchi. Ricordo San Paolo che perseguitava cristiani e è diventato suo principale profeta.
Da Caso Boffo, anatema di mons. Coletti contro Feltri: "Immorale"” ho selezionato:

“Tra i criteri sulla scelta delle notizie, il 'sospetto fondato' di mons.Coletti, e' che prevalga spesso 'quello di far piacere all'editore'. In una lettera aperta al direttore del Giornale Vittorio Feltri, il presidente della Commissione Cei per l'educazione e la scuola interviene nella vicenda Boffo dice che questi sono 'criteri non censurabili in se stessi ma pericolosi e immorali quando sono gli unici a guidare la mano del direttore e dei suoi collaboratori'.
“…il giornale e feltri non hanno fatto altro che far conoscere una sentenza del tribunale di Terni. E hanno fatto bene…”
“… Di fronte alle presunte performances del presidente del consiglio Berlusconi che peraltro, se per ipotesi corrispondessero a verità, non sposterebbero di un millimetro la mia posizione di cattolico, a scuola del concilio, non bigotto e bacchettone, anzi me lo renderebbero più umano e simpatico, …”

Pubblicato il 31/8/2009 alle 9.58 nella rubrica Eee5e=enciclopedia etica educativa, evolutiva, eletronica.

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