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22 novembre 2008
Edward de Bono, pensiero creativo, innovazione e invenzione del futuro

Il famoso autore di numerosi libri e pubblicazioni su potere della creatività, sarà al Meliá Milano il 24 novembre. Prezzo con sconto: €850: Speciale Management Program Edward De Bono.
Creatività e innovazione sono fattori chiave di successo. Credo che la grandezza di USA si deve soprattutto a premiare i più creativi e intelligenti. Grande parte dei premi Nobel e dei milionari delle nuove economie più innovativi sono immigrati negli USA delle più diverse parte del mondo. 
Da: "Dinamiche creative e percorsi di innovazione nelle strategie delle ..." ho selezionato: "Pensare, afferma Edward De Bono nella prefazione del suo saggio Sei cappelli per pensare, è la massima risorsa dell?uomo. Molto spesso, tuttavia, si incontrano numerose difficoltà nel farlo: …Chi pensa cerca spesso di fare troppe cose alla volta: emozioni, informazioni, logica, aspettative e creatività si affollano nella mente trasformando il soggetto in una sorta di giocoliere con troppe palle. All?interno di un contesto di gruppo, invece, gli individui tendono a sentirsi costretti ad adottare costantemente una specifica prospettiva (ottimista, obiettiva, pessimista, ecc.), limitando i modi e il grado in cui potrebbero apportare contributi significativi… scomporre le diverse componenti del pensiero in “cappelli” autonomi (i sei cappelli per pensare, appunto) da indossare all’occorrenza, a seconda della natura del problema e della risposta che questo richiede… con il cappello bianco … l’uomo deve essere come la macchina, imparziale ed obiettivo, non deve offrire interpretazioni, non deve esprimere opinioni. Per ottenere risposte occorre fare domande precise e specifiche… essere neutrali e obiettivi, dare risposte solo a fatti accertati e controllati come veri… Il pensatore con il cappello rosso si porta all’estremo opposto. Il cappello rosso legittima emozioni, sensazioni, sentimenti, presentimenti, intuizioni, in quanto componenti importanti del pensiero. Il pensiero da cappello rosso non ha bisogno di giustificazioni o di basi logiche. Se si impedisce, nel corso di un ragionamento, di dare libero sfogo alle emozioni e ai sentimenti, essi rimarranno nascosti nello sfondo ed eserciteranno un’influenza occulta. È importante che, dopo l’analisi dei fatti oggettivi, emerga lanalisi delle componenti non oggettive del pensiero, in modo da liberare il campo da possibili incomprensioni o influenze negative nel prosieguo dell’analisi del problema. È opinione corrente che le emozioni ostacolino il pensiero. È invece importante tenerne conto perché decidere resta sempre, comunque, una questione emotiva. Una volta costruite le mappe del pensiero su un dato problema, la scelta del percorso è determinata dai nostri giudizi e dalle nostre emozioni… L’oggetto specifico del pensiero con il cappello nero è la valutazione negativa. Con il cappello bianco vengono presentati i fatti, con quello nero li si mette alla prova, assumendo la posizione del cosiddetto avvocato del diavolo… Il pensiero con il cappello nero è sempre logico-negativo, ma non emotivo e richiede che siano fornite ragioni pertinenti a qualsiasi asserzione… Il pensiero con il cappello giallo è costruttivo, ossia concerne le valutazioni positive come quello nero concerne le valutazioni negative. Il pensiero con il cappello giallo, fondato su una base logica, valuta guadagni e benefici, offre suggerimenti e proposte concrete, è connesso alla fattibilità e alla realizzabilità, è speculativo, è teso alla ricerca di opportunità e allo sfruttamento di occasioni, è in grado di proporre correzioni agli errori riscontrati con il cappello nero e il suo obiettivo è l’efficienza… Il cappello verde serve a produrre il pensiero creativo, a cercare alternative, a superare ciò che è noto, ovvio e soddisfacente. Il cappello verde è fondamentale quando ogni sforzo per la soluzione di un problema è risultato vano. Alla nozione di giudizio si sostituisce quella di movimento, pensare con il cappello verde significa muovere da un’idea per approdare a una nuova idea. Il movimento è un processo dinamico che consente al pensatore di generare concetti nuovi. Per essere creativi è necessario affrontare lignoto, le provocazioni, i rischi. Quando si deve enunciare una nuova mission aziendale per svegliare e scuotere un’impresa, molto spesso, il processo non è stimolato dal numero uno della società, ma da qualcuno che è più uomo di pensiero che di azione. Affinché la nuova religione aziendale si sviluppi e si affermi è necessaria una leadership orientata all’azione, ma le idee intorno alle quali la mission è organizzata provengono, generalmente, dai creativi della società. Con il cappello bianco possiamo esigere un contributo di informazioni neutre e obiettive, con quello nero critiche specifiche, con quello giallo commenti positivi, con quello rosso i sentimenti in gioco. Con il cappello verde non possiamo esigere un contributo, possiamo chiedere uno sforzo. Lo sviluppo del pensiero con il cappello verde deve avvenire per effetto di uno stato di provocazione che deve far uscire il pensiero fuori dagli schemi correnti; a questo proposito De Bono ha coniato il termine di provocative operation. La produzione di idee nuove non è una funzione da lasciare a chi ha talento o capacità, ma deve nascere da uno stato fisico nel quale ciascuno può porsi."

POLITICA
14 agosto 2008
Creatività, invenzione, grandezza di USA, Neo-politica, Neo-giustizia, locale, nazionale e globale, (ONU, Neo-ONU, NJF, vjt)

Possano differire le percentuali ma tutti psicologi sono di accordo che la creatività è in parte ereditaria e in parte sviluppata degli stimoli e dell’uso di ogni momento dopo la nascita. Tutti psicologi sono di accordo che il premio e la punizione funzionano anche a livello inconscio. Se un ladro è più premiato dell’inventore sarà logico che la creatività per rubare sia più stimolata che il lavoro per invenzione sociale. Una politica e giustizia che punisce solo 1% dei ladri e con multe del 10% di quello che hanno rubato come ho visto con la vgt=vechia giustizia tradizionale, mai la condanna a risarcire le vittime, solo se è un poliziotto causa un danno a un manifestante e pagano i poc=più onesti contribuenti, è normale che i più creativi e intelligenti vanno in USA dove la creatività è più premiata ed esiste più meritocrazia.
Immagino ogni comune con un “tribunale comunale” che non ha niente a che vedere con la vgt, con giudici più intelligenti della vgt, con il migliore in buon senso di giustizia anche se non hanno studiato le vecchie leggi della vgt, a premiare i più creativi, volontari e di più utilità sociale con multe e sequestro dei beni dei ladri, criminali o comportamenti anti-sociale.
Immagino nuove forme di giustizia locale per questione locali, nazionale per problemi nazionali e globale per problemi globale. Tutte queste giustizia collaboravano sempre che necessario.
Immagino tribunali internazionali dell’ONU o Neo-ONU a fare lo stesso a livello mondiale, in stretta collaborazione con la polizia, giustizia e politica nazionale e locale.

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