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diritti
17 febbraio 2011
Csm, Consiglio di Stato, gerarchia, anzianità, meritocrazia, flessibilità, intelligenza, creatività, onestà, memoria, ortografia, legalità, furbizia e buonsenso di giustizia

Credo che le giuste gerarchie in funzione dell’intelligenza, onestà, creatività, efficienza, pragmatismo, meritocrazia e buonsenso sia una delle condizioni più importanti per avere migliore giustizia.
Trovare forme di flessibilità e premiare migliori quando le sue facoltà sono al massimo d’efficienza, ha un doppio vantaggio: stimola lo sviluppo delle capacità, favorisce un apprendimento continuo ed efficienza del sistema.
La stessa persona può essere insufficiente in un momento della sua vita per problemi familiari o psicologici e avere valutazione estremamente lusinghiera in altro momento. Ma questa valutazione può anche essere viziata per interessi o corruzione da chi giudica.
L’importante è trovare forme di premiare migliore nel migliore delle sue facoltà ma togliere responsabilità a chi non è informa o le sue capacità sono entrate in decadenza. Sappiamo della storia di molti geni che hanno arrivato al massimo delle sue capacità molto giovani e altri con età di riforma. Ritta Levi Montalcini continua lavorare con grande efficienza dopo 100 anni.

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LAVORO
21 gennaio 2011
Crisi, disoccupazione, giovani, creatività, intelligenza, populismo, piazza, sindacati e flessibilità

Crisi: Ue, record disoccupazione giovani... Perché la disoccupazione giovanile in Italia resta 'molto più alta' della media Ue? Populismo del basso dei 3 milioni che sindacati portarono in piazza contro la flessibilità che voleva Berlusconi?

Santoro ha fato molta audience in TV con le piazze contro datori di lavoro che volevano licenziare. Sembrava che se non potessero licenziare se risolveva in parte il problema sempre crescente. Credo che questo abbia contribuito alla mancanza di mobilità per creare nuovi posti di lavoro e altri mantenuti con il debito pubblico.

Credo che sia importante la semplificazione di creazione di nuove imprese, nuove forme di volontariato e occupazione del tempo in attività che favoriscano la creatività e intelligenza per nuove esigenze del mercato.

ECONOMIA
7 gennaio 2011
Disoccupazione giovanile, cause: flessibilità, evasione fiscale, burocrazia, anarchia, Neo-anarchia o anti-anarchia?

Resta stabile all'8,7% sui massimi dall'inizio delle serie storiche nel 2004 il tasso di disoccupazione italiano a novembre. … Ad aumentare è invece la disoccupazione giovanile: Disoccupazione giovanile record: 28,9% ...”

Secondo me le cause della disoccupazione dei giovani sono la mancanza di flessibilità e le burocrazie per creare nuovi posti di lavoro. 
Credo che la lotta all’evasione fiscale dificolta creare nuovi posti di lavoro.
Credo che una certa Neo-anarchia e certa tolleranza della legalità e piccole evasioni fiscali con grandi multe per le grandi facilitassero nuovi posti di lavoro.
Con tasse alte, molte burocrazie di legalità per contrastare evasione fiscale molti falliscano e altri hanno paura di creare nuove imprese e nuovi posti di lavori. Ma certi lavori che non fanno concorrenza ad altri sarebbero meglio per l’economia essere fatti con evasione fiscale o una legalità più branda o senza tasse per iniziare, che giovani a vivere delle tasse di altri.

politica interna
27 luglio 2010
Intelligenza, stupidità, populismo, finanziaria e relatività dei valori, (CAO, GAI, FAA, 98M)

 

Immagino che molte volte in politica esista una possibilità più intelligente, altra più etica e giusta, altra più efficiente, altra più populista. La decisione politica è sempre un compromesso fra intelligenza, valori personali, valori dei suoi elettori e populismo. 
La finanziaria, la distribuzione dei soldi dei più onesti contribuenti, entra in questo schema, condizionata delle diverse pressione, delle manifestazione e soprattutto dell’informazione: Rai, La Stampa, sindacati vogliano più soldi per Fiat, “Famiglia Cristiana” per famiglie cattoliche, radicali per single e forme anomale delle famiglie tradizionali, L’espresso e informazione De Benedetti per distruggere il concorrente Berlusconi e sue imprese, Panorama, Mediaset e informazione di Berlusconi per difendere la sua politica e interesse di famiglia…
Naturalmente questo è una caricatura e non corrisponde sempre alla verità. Ogni giornalista ha la sua personalità, la sua etica, il suo buon senso di giustizia e solo nella misura di corrispondere a un certo livello di valori della società attuale rimane credibile. Non tutti giornalisti di Rai, “La Stampa” o informazione di Berlusconi servano il proprietario o orientamenti di elite. Per più informati e più intelligente entra sempre il conflitto fra conoscenza dei periti e credenze dei suoi clienti.       
L’entrata di Berlusconi in politica corrisponde a un tentativo di portare in politica il migliore dell’intelligenza, creatività, efficienza e pragmatismo. Questi valori di forma particolare nella politica e giustizia italiana. Ricordo Lubrano a dire in TV che all’entrare in un tribunale sembrava di retrocedere 100 anni. Anche nella funzione pubblica mi sembro sempre un ritardo sull’efficienza privata. Il peggiore pericolo di un intelligente ed efficiente impresario nel governo è quello di servire più i suoi interessi che quelli d’Italia. Ma per evitare questo pericolo esiste l’opposizione, sindacati, informazione alternativa e opinione pubblica. L’atro pericolo opposto è il populismo dell’emozione di piazze contare più dell’intelligenza di elite.
Sindacati hanno portato in piazza 3 milioni contro Berlusconi e il suo tentativo di portare flessibilità al lavoro. Quando il lavoro è iniziato a mancare di più per la crisi della globalizzazione, era molto popolare essere contro tutte forme di licenziamento. Con la globalizzazione e cambiamenti più veloce dell’economia, la flessibilità permette licenziare ma anche creare più nuovi posti di lavoro. Meno flessibilità in mercato globale corrisponde a meno evoluzione e meno posti di lavoro. Se in un paese esiste meno flessibilità è logico che siano meno investimenti dei più intelligenti ed efficienti. Se non paga lo Stato per mantenere lavoro antiquato e creare nuovo è logico che siano meno posti di lavoro. Ma più lo Stato paga, più aumenta il debito pubblico o più se sacrificano imprese più efficiente per mantenere meno efficienti.
Non sono sicuro se l’informazione contribuì più per una politica intelligente ed efficiente o più populista. Negli anni 70 ho trovato a Madrid il libro più venduto del momento, “L’Imperio Agnelli” che spiegava come Rai e certa informazione condizionava la politica ed economia in favore della Fiat. In questi giorni mi sembra che sindacati e Rai vogliano influenzare il governo ad intervenire per evitare spostamenti degli investimenti della Fiat in altri paesi. Ma sarà possibile in un mondo sempre più globalizzato? Sarà conveniente una politica protezionista in un futuro globale?
In tutte la crisi è sempre popolare attribuire le colpe a elite del governo, comparare guadagni dei politici con quelli della gente comune. Mi sembra molto populista la riduzione dei guadagni dei politici. Beppe Grillo e grandi avvocati dei magfi0si guadagnano molto più della maggiore parte dei politici e magistrati. Con una migliore politica e migliore giustizia sequestravano miliardi alla criminalità per finanziare una politica, giustizia ed economia più intelligente ed efficiente. Sembra che solo una truffa poteva portare 98 miliardi della maf… alle casse dello Stato.
LAVORO
1 maggio 2010
Festa del lavoro, dei lavoratori, dei fannulloni, dei delinquenti o terroristi? (ONU, Neo-ONU, s6m)

Il primo di Maggio diventa festa dei lavoratori nel 1890 negli USA, contro la repressione, tropo lavoro e rivendicazione di diritti, ma molte volte è degenerato in violenza dei fannulloni, delinquenti e terroristi.  

È stato soprattutto manifestazione di lotta di classe. Credo che deva diventare collaborazione di classe per problemi individuali, locali, nazionali e globali.
Sindacati hanno portato 3 milioni in piazza contro politica di Berlusconi, flessibilità, difesa dell’articolo 18, diritti per quelli che avevano lavoro. Ma in un mondo sempre più globalizzato, se in Francia, Polonia o Albania lavoratori hanno meno diritti le fabbriche e investimenti vano dove se può produrre con meno costi. La difesa dei sindacati del lavoro per pochi, ladri e fannulloni non saranno responsabili della mancanza di nuovi lavori per giovani?    
Agnoletto ha manifestato prima contro le multinazionali americane e dopo per impedire che andassero via.
All’inizio dell’industrializzazione in UK hanno assassinato inventori o promotori di macchine di cucire per non perdere posti di lavoro, in Francia hanno bruciato trattori, in Italia hanno assassinato industriali, economisti e giornaliste che criticavano il terrorismo, (Tobagi).
Il combattente con l’estintore contro la globalizzazione nel G8 di Genova, Silvia Baraldini e Battisti diventano eroi di certa Italia del passato del machiavellismo nel suo peggiore: cattivi metodi sono giustificati per reazionari oggettivi in favore de pochi e danni di molti. Fra questi è più di un miliardo con fame che non ha sindacati, avvocati, forum Indymedia e associazione di volontariato per i suoi diritti.
La storia del G8 è stata scritta in molte versioni e sarà riscritta quando il populismo e cuore di piazze non contare più dell'intelligenza di elite.
Il primo di Maggio è stato soprattutto manifestazione di lotta di classe. Credo che deva diventare collaborazione di classe per problemi individuali, locali, nazionali e globali.
Bonanni ha certa ragione: senza immigrati l'Italia si ferma. Cgil, Cisl, Uil in corteo a Rosarno difendano lavoro legalizzato con più diritti. Ma quanti morti di fame in più per la frutta a marcire quando il lavoro legalizzato con tutti diritti dei lavoratori non compensano certi lavori? Difendano diritti dei più necessitati, del miliardo con fame, o da pochi che passando a sindacalizzati le pagano la percentuale? Peggio lo schiavismo in che vivevano molti o meno con più diritti, frutta a marcire e più morti di fame?  

 

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