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CULTURA
21 novembre 2009
Giornalismo, Neo-giornalismo, professionali, amatori, volontari dell’informazione, comunicazione, Marx e rivoluzioneNEOmarxista, ( cic, TV, PTV, MAGICbox, elp, elppp, pppp)

Ho l’impressione che il vecchio giornalismo italiano era soprattutto un giornalismo combattente. Non ho conoscenza di nessuno studio scientifico comparando Italia con altri paesi pero ho l’impressione che in passato in Italia era più importante essere un buon combattente che avere studiato giornalismo. Da Marx solo se conosceva la teoria più populista, meno intelligente, con meno risultati in pratica: la lotta di classe. L’altra parte della teoria più intelligente di Marx, della politica, cultura, giustizia e credenze condizionati dei soldi e forme di produzione era poco conosciuta. Con soldi di URSS per sindacati, cooperative, cultura, giornali, editori, e inventori culturali si è creata in Italia il comunismo all’italiana, con il peggiore del comunismo sovietico, in uno dei paesi più capitalisti e con più relazione con il simbolo del capitalismo occidentale in opposizione al comunismo sovietico: USA.

Da un lato era l’informazione capitalista finanziata della Fiat che buttava soldi per la finestra per entrare per la porta, un giornalismo che aveva la priorità di convincere che quello che era buono per la Fiat era buono per Italia. D’altra parte altra informazione finanziata di Urss combatteva il capitalismo. A queste due informazione è arrivata l’informazione di Berlusconi che non butta soldi per la finestra ma fa soldi con l’informazione, dando al pubblico il più possibile con meno mezzi, trasformando il pubblico nel patrono dell’informazione. Mentana, Ricci, Costanzo e molti altri continuano nelle gerarchie dell’informazione di Berlusconi anche se opposti alla sua politica. Il pubblico conta più di Berlusconi nella sua informazione. Bonolis può dire in una TV di Berlusconi una bugia populista contro Berlusconi. In contrapposizione nasce l’informazione anti-Berlusconi, Di Benedetti e populismo di piazze.  

Questa informazione è la migliore? O un giornalismo combattente di una lotta di classe in continua guerra che se riflette in politica sempre combattente con energie più per la lotta che per la creatività, intelligenza ed efficienza pratica?

Io credo che la lotta di classe debba cedere posto alla collaborazione di classe con le nuove tecnologie a creare migliori gerarchie dei migliori valori per ogni attività. A questo chiamo Neo-anarchia per una rivoluzione-Neo-marxista.

Il web-giornalismo italiano attuale è l’espressione del giornalismo combattente della vecchia Italia: Silvia Baraldini nel vecchio giornalismo e Battiti nel nuovo sono l’espressione della violenza di parte, degli eroi terroristi più che la vittima del terrorismo. Il 91,3% di un sondaggio del Corriere Della Sera è a favore di un assassino di diversi innocenti, un simbolo della lotta, violenza e morte. 

Immagino la scuola di giornalismo del futuro più con Internet che con scuola e università. Immagino la professione del giornalismo fato da casa con Internet in collaborazione con volontari e professionisti in campo, nelle diverse parti del mondo.  

Studenti per diventare professionisti dell’informazione possano imparare della collaborazione con professionisti dell’informazione tradizionale. Professionisti dell’informazione e giornalismo tradizionale guadagnano della collaborazione con giovani e studenti.

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